Gemellaggio terremoto

Severino in funzione la tensostruttura donata dalla Diocesi di Cremona

San Severino, presso il campo dell’oratorio “Don Orione” della Parrocchia San Severino Vescovo, è stato completato l’allestimento di una tensostruttura dalle dimensioni di 10 metri per 30 donata dalla Diocesi di Cremona. Il costo complessivo si aggira intorno ai 40.000 euro. La tensostruttura, con un fondo di legno, è dotata di riscaldamento. Nei prossimi giorni una identica struttura sarrà realizzata anche a Camerino, in un luogo appositamente individuato.

Un segno concreto della generosità della Chiesa cremonese e degli Enti locali che hanno convogliato – o ci auguriamo convoglieranno – le somme raccolte durante le cene di solidarietà e le varie iniziative a favore di questo progetto.

Si tratta di spazi coperti e riscaldati deputati all’accoglienza di gruppi, attività di catechismo, animazione e celebrazioni eucaristiche. Don Aldo domenica inaugurerà la struttura con la prima celebrazione.

La giornata di giovedì è proseguita con l’acquisto di generi alimentari per la nostra comunità (soprattutto uova e formaggio) e con il recupero delle 38 formette di pecorino che alcune famiglie cremonesi hanno acquistato attraverso la Filiera Corta Solidale e che domani porterò a Cremona.

Purtroppo, in questi giorni a Pian di Pieca saranno celebrati due funerali: sono i primi da quando è stato allestito il centro di accoglienza.

Il pranzo è stato occasione per far conoscere Il nostro progetto di gemellaggio ai sacerdoti di questa Vicaria che erano ospiti di Don Luigi. Dopo mangiato abbiamo accompagnato a Caccamo don Lorenzo nell’albergo in cui è ospitato con alcuni parrocchiani.

Alle 17 mi sono incontrata con don Oreste a Cessapalombo, un comune di 450 anime con ancora un centinaio di persone presso il palazzetto. Incontriamo una decina di loro e tutti ci raccontano la loro versione del terremoto e poi la noia di trascorrere le giornate fuori casa, senza le proprie comodità. Un giorno dura un mese, ci dicono. La Chiesa di S. Andrea ha l’abside “aperto” ed il campanile è caduto. La messa viene celebrata in palestra. Don Oreste ha dormito in macchina per 17 giorni.

A cena incontriamo i rappresentanti Caritas della Vicaria, presso la sede di Belforte, ospiti di don Giuseppe. Qui ha trovato accoglienza don Vincenzo e presto si aggiungeranno anche due preti anziani che ora sono sulla costa.
È stato un incontro di formazione sul senso cristiano dell’ascolto, sulla necessità di lavorare in rete e di coinvolgere altri volontari al servizio del prossimo. L’importanza di non delegare, ma di attivarsi in prima persona tenendo sempre come riferimento il Buon Samaritano.

Sulla via del ritorno, tra la nebbia di una serata uggiosa, avvistiamo un cinghiale.

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

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