Giornata del migrante e del rifugiato

Migranti, non solo una questione di sicurezza.

Convegno al Centro Pastorale (audio e video)

L’avvocato Giulia Vicini propone una relazione sulle conseguenza dei decreti sicurezza sulla vita dei richiedenti asilo nell’ambito delle iniziative per la Giornata del migrante e del rifugiato

Nell’ambito delle iniziative diocesane legate alla Giornata del migrante e del rifugiato si è svolto presso il Centro Pastorale il convegno promosso da Caritas diocesana e Ufficio Migrantes che riprende il tema proposto da Papa Francesco: «Non si tratta solo di migranti». Ad intervenire sul tema l’avvocato Giulia Vicini dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, che ha spiegato gli effetti che le ultime azioni legislative messe in atto dal precedente Governo (i cosiddetti decreti Sicurezza) sulla vita dei migranti e sulla società italiana.

 

«Oggi – ha sottolineando introducendo la sua relazione – in Italia l’opinione pubblica percepisce una presenza degli stranieri 3,5 volte superiore rispetto ai numeri reali. Questa percezione distorta porta i legislatori a proporre leggi restrittive, ma l’immigrazione – aggiunge – è un fenomeno strutturale, non è da trattare ancora come un’emergenza ». Così nel suo intervento l’avvocato affronta alcuni dei passaggi legislativi che più hanno prodotto effetti restrittivi sui diritti dei cittadini stranieri sul territorio italiano e in particolare dei richiedenti asilo.
La domanda che la relatrice pone come riferimento del proprio discorso riguarda «la reale efficacia di queste politiche restrittive».
Non dunque soltanto una ricaduta culturale sulla percezione diffusa del fenomeno migratorio e sulla presenza di cittadini stranieri, ma una rassegna puntuale di restrizioni concrete. A cominciare dalla chiusura dei porti che (unita al decreto che penalizza i salvataggi e agli accordi con la Libia), ha quasi azzerato gli arrivi via mare, ma – osserva la relatrice – «comprime diritti di persone che fuggono situazioni di guerra e disagio reale. Una misura aggravata dalla compressione delle forme di protezione internazionale garantite dai centri di accoglienza». L’avvocato Vicini fa riferimento alla soppressione del sistema di integrazione dello Sprar che ha portato a revoche dei diritti di cittadinanza: «Revoche che tuttavia – spiega però– sono state tutte annullate dal Tar, che valuta come illegittima la possibilità di fare norme restrittive retroattive». Tra le altre misure “a rischio illegittimità” è la norma che impedisce ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe del Comune di residenza: «Questo crea difficoltà ulteriori: dall’apertura di un conto bancario all’iscrizione ai centri per l’impiego fino all’accesso ai servizi sanitari… Non a caso una norma su cui si esprimerà la Corte Costituzionale».

Intanto però ad indebolirsi e la capacità di integrazione del sistema di accoglienza e del tessuto sociale: «Che l’integrazione non sia possibile è una grande menzogna – afferma Giulia Vicini –. Circa il 60% degli stranieri residenti in Italia ha un permesso di soggiorno di lungo periodo che richiede un lavoro, la conoscenza della lingua e una residenza. Il passaggio successivo è quello della cittadinanza, ma anche in questo caso le ultime iniziative legislative hanno creato limitazioni e discriminazioni»
«L’esperienza di altri Paesi – conclude l’avvocato con un riferimento in particolare al caso danese – dimostra che a una contrazione dei diritti di una parte di cittadini si lega ad un aumento generale della micro–criminalità». Un altro punto che alimenta i dubbi sulla reale efficacia di un approccio politico che limita la gestione del fenomeno migratorio ad un fatto di sicurezza.

Al termine dell’intervento l’assessore Rosita Rosa, portando i saluti dell’Amministrazione Comunale, ha portato l’esperienza della gestione in ambito locale, e – a seguire – alcuni gruppi parrocchiali (Castelverde, Cristo Re e Boschetto) hanno portato testimonianze concrete di come le comunità cristiane possano mettersi a disposizione per l’integrazione, aprendo le porte e il cuore alle persone e alle storie di stranieri, rifugiati e richiedenti asilo sul territorio.

 

 

L’intervento dell’avvocato Giulia Vicini

L’intervento dell’assessore Rosita Viola

L’intervento di Pinuccia Fieschi (UP Castelverde)

L’intervento di don Enrico Trevisi (parr. Cristo Re – Cremona)

L’intervento di Paola Azzoni (parr. Boschetto)

 

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