Avvento di Fraternità 2011
La Generosità della Diocesi di Cremona, aiuterà a realizzare una casa di recupero per tossicodipendenti in Brasile, nella diocesi di São Luís de Montes Belos guidata dal vescovo di origine cremonese dom Carmelo Scampa.
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La generosità dei cremonesi aiuterà dom Carmelo Scampa a realizzare un centro per il recupero dei tossicodipendenti, grazie alla a tradizione raccolta fondi promossa durante l’Avvento dall’Ufficio missionario diocesano insieme alla Caritas Cremonese.
Quello del vescovo Scampa è un progetto ambizioso, ma necessario e urgente in un contesto in cui il fenomeno della droga è ampiamente diffuso. «Un problema prettamente sociale – spiega dom Scampa – che non riguarda in maniera diretta la Chiesa. Noi discepoli di Cristo non possiamo girare la testa come il sacerdote e il levita nella parabola del buon samaritano: o la Chiesa diventa samaritana o perde la sua credibilità. Ci siamo quindi guardati in faccia, ci siamo rimboccati le maniche ed è nato il progetto di una casa di recupero».
La diocesi di São Luís de Montes Belos ha così acquistato, a circa 20 km da São Luís, un’azienda agricola che permetterà agli ospiti di provvedere autonomamente al proprio sostentamento. La spesa complessiva è di 150mila euro: 50mila sono stati versati, i restanti 100mila saranno saldati in questi giorni. Una volta ottenuto il documento di proprietà inizieranno i lavori per adattare la struttura situata su un’area di oltre 33 ettari: costo previsto 85mila euro. Proprio per aiutare a sostenere questa spesa verrà in aiuto la generosità dei cremonesi con l’Avvento di Fraternità.
Una volta realizzata la struttura sarà aperta la comunità di recupero, affidata a un’associazione denominata “Fazenda de Esperança”, fondata dal francescano tedesco Frei Hans. Una realtà che da anni si interessa del recupero dei tossicodipendenti e che dunque può assicurare serietà e competenza, unite anche a una forte spiritualità che si nutre del carisma focolarino.
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Carissimi fratelli della Chiesa di Cremona,
sono grato al Vescovo Dante, alla Caritas cremonese e all’Ufficio missionario di aver scelto di destinare i frutti dell’Avvento di fraternità 2011 al nostro progetto diocesano di costruzione di una casa di recupero per tossicodipendenti. Abbiamo intrapreso un’impresa molto grande, ma siamo consapevoli che ne vale la pena: dobbiamo concretizzare il gesto del Samaritano che scende da cavallo e si fa carico del fratello ferito. Sono tante, infatti, le persone del nostro territorio che hanno bisogno di una mano amica che li aiuti a uscire dal tunnel della droga!
Con 50.000 euro, raccolti grazie alla generosità di tanti, ho pagato l’anticipo per l’acquisto di un’azienda agricola da trasformare in casa di recupero, il resto lo salderemo grazie all’accensione di un mutuo di 100.000 euro. L’azienda deve avere un minimo di sette “alqueires” (oltre 33 ettari) per garantire il lavoro e l’autosostentamento dei futuri ospiti. Il 24 novembre salderemo la quota totale e riceveremo il documento di proprietà. Poi dovremo costruire la casa, poiché l’edificio esistente non è funzionale allo scopo ed è fatiscente. Qui entra in gioco la vostra generosità!
La conduzione della casa sarà poi affidata ai membri della “Fazenda de Esperança”, un’associazione fondata da un religioso tedesco, Frei Hars. La diocesi si preoccuperà dunque delle strutture, ma ha preferito delegare il lavoro di rieducazione a un’associazione competente che da anni si dedica al recupero di tossicodipendenti.
Ringrazio la Chiesa cremonese per la sua attenzione e sensibilità anche verso questa forma di povertà che spesso non incontra la comprensione di tutti. Facendovi carico di questi bisogni voi date testimonianza concreta della fede tradotta in opere: «Tutto ciò che avete fatto al più piccolo dei vostri fratelli, l’avete fatto a me».
+ Carmelo Scampa, vescovo




